Jack Folla torna da Alcatraz alle Terre di Haute, nell'Indiana (Usa) in attesa dell'iniezione letale. Il programma torna su Radio 1 con la voce del suo scrittore: Diego Cugia.

Alcatraz 1998

Fratello, la cosa assurda non è che sono un italiano nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza degli Stati Uniti. La cosa assurda è che tu stai fuori. Che tutti lì fuori siete liberi e state di schifo. Dov'è la tua libertà, tesoro? Nei lager dei quartieri di merda in cui vi hanno ficcato come bestiame, che cosa vi aspettate di diventare, onorevoli? Vi tengono in vita solo perché dovete comprare. Consigli per gli acquisti? Fanculo. Chi di noi due è nel braccio della morte? lo o te? Benvenuto ad Alcatraz, tesoro”.

Puntate

Era il 21 Settembre del 1998, quando trasmettevano la prima puntata del programma radiofonico della Rai “Alcatraz”, fino al 2 Giugno del 2000. Il protagonista era Jack Folla, personaggio creato da Diego Cugia. Un DJ italo-americano detenuto nel braccio della morte del penitenziario di Alcatraz, per un omicidio mai commesso. In attesa dell’esecuzione della pena, l’uomo trasmetteva i suoi dischi e commentava quello che accadeva fuori. Nel 2000 ebbe anche una stagione televisiva. Poi, il silenzio radiofonico e televisivo. Cugia, però, ha continuato a scrivere di Jack Folla in questi anni. Mi capita di riascoltare i file audio del programma e mi sembra oggi. Gli argomenti trattati sono contemporanei. Il pensiero di Jack sottolinea ed evidenza la storia che ritorna.

JACK FOLLA-Un DJ nel braccio della morte

A Maggio di quest’anno, lo stesso Cugia, dichiara di aver “cominciato a registrare da barricato in casa (in tempi di Covid-19) una nuova stagione di JACK FOLLA-Un DJ nel braccio della morte. Non più avvalendomi della splendida voce di un doppiatore, ma compiendo l’ultima spericolata operazione-verità. Fondendo in uno solo, Diego Cugia, autore, con Jack Folla il suo personaggio più famoso. Ci voleva coraggio con la mia voce rauca e l’erre moscia a riprendere a parlare dopo 18 anni di silenzio dal carcere di Terre Haute nell’Indiana, dove attualmente mi trovo in attesa dell’iniezione letale. La nuova (falsa) accusa è che avrei ucciso un senatore repubblicano della Georgia, molto vicino all’amministrazione Trump”.

Facebook, Instagram e Youtube

La dichiarazione dello stesso Diego Cugia, pubblicata sulla pagina della sua associazione “Articolo21”, dove fa sapere che le puntate della nuova stagione sono visibili sulla sua pagina “Facebook: Diego Cugia-Jack Folla, o su Instagram, o meglio ancora sul canale Diego Cugia-Jack Folla su Youtube”. Il 19 Settembre lo scrittore annuncia la pubblicazione del nuovo libro: JACK FOLLA DAL CARCERE DI TERRE HAUTE. Con tutte le parole e le emozioni del programma in onda da pochi giorni su Radio 1, dal lunedì al venerdì alle 20:35.
Diego Cugia

Jack su Radio 1

E già! Il programma è tornato a Radio 1 dopo 18 anni di silenzio. “Andrò in onda tutti i giorni, finché non sarò liquidato da un’iniezione letale che la corte federale ha fissato per la mattina del 24 luglio 2021 alle 9:30, qui al carcere di Terre Haute, contea di Vigo, Indiana, Stati Uniti. Ma può anche darsi che Radio 1 mi giustizi prima. Al momento, però, è la radio che mi ha restituito il microfono e forse non è un caso che dopo oltre 80 anni di direttori tutti maschi, sia stata la prima direttrice di Radio 1, una donna, a restituire a Jack, anche pubblicamente, la libertà di pensiero”. La libertà di pensiero e libera scrittura che ha portato Cugia a pubblicare da solo il suo ultimo libro, per la censura imposta dalla piccola casa editrice su tre pagine, perché troppo spregiudicate. Libro cartaceo ed in formato e-book in vendita su Amazon.

La libertà non ha prezzo

Pago i prezzi della libertà, sempre. Nessun eroismo ma un minimo di coerenza sì. Uno di quei pezzi “scabrosi” riguardava la pedofilia. Sono stato un bambino violato e non mi faccio dare lezioni da nessuno, né tirare paternali da chicchessia. Oggi vanno molto di moda i “ditoni alzati”, c’è molto moralismo, molto nuovo puritanesimo, e molta poca autocritica e autoironia”. Un ritorno a Radio 1 dopo 20 anni, dove lo scrittore cominciò con un programma scritto con e per Paolo Conte “Mocambo Bar”. La libertà, quella che a volte stringe più di una catena al collo di un cane da guardia, o la conquisti con le sconfitte o non avrai altro che prigionia. Vola albatro! Vola più in alto che puoi! Leggi anche:Francesco Coscioni: l’editoria italiana, un Neo al centro del mondo. Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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