Muore giovane per covid: Abbiamo avuto conferma che nella giornata di oggi si è spento un nostro giovane concittadino. È stato anche il covid.

Il giovane deceduto

Che fosse o meno soggetto “fragile”, per qualche concomitante patologia, o se fosse stato anziano, o incidentata o cos’altro, poco importa. Era una persona”, scrive il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato

Muore giovane

Aggiunge: “Resta ancora una volta l’amarezza per noi che non siamo suoi familiari, ai quali purtroppo resta il dolore e cui siamo vicini, di dover annotare un altro lutto.La scia ormai è diventata lunga. Non solo qui, non solo a Nocera, certo. Ma credo si debba iniziare a fare i conti anche su come questa pandemia è stata gestita, in Europa e da noi.

Le chiusure non bastano- Muore giovane per covid

Perché le nostre “chiusure” non bastano da sole, anche se son l’unica arma rimastaci nelle città insieme ai faticosi controlli. Se ancora registriamo una sanità territoriale in affanno, dopo un anno, e politiche vaccinali suicide su scala nazionale ed europea. C’è un problema politico, e non sono i “politici” in quanto tali, gettati in pasto alla pubblica opinione per ogni cosa. Anche quando non c’entrano. È un problema di cultura politica. Che manca.Ed è un problema difficile da scardinare.È il declassamento della vita individuale di una persona a categoria (fragile/anziano vaccinato/non vaccinato ecc.) La sua subordinazione alle logiche economiche e finanziarie, alle ostinazioni ideologiche (che non sono affatto tramontate, solo cambiate). Questo disastro viene dritto dritto da tutto questo. Inutile dilaniarci tra noi tra aperture e chiusure, controlli o passeggiate. Non è mancanza di realismo, ma necessità di ripensare alla nostra umanità”.

Intanto la situazione Covid in Campania è tragica ma già si sa che Pasqua si farà in casa

Pasqua in zona rossa , la stretta sugli spostamenti: "Controlli nelle zone più calde della città" Una disciplina più rigorosa per contenere nella massima misura la diffusione del virus". È quella richiesta attraverso una circolare - da Bruno Frattasi, cado di Gabinetto del Ministero dell'Interno, per il periodo pasquale.

La strategia del governo

La strategia del Governo è chiara: una nuova stretta sugli spostamenti, con controlli rafforzati e multe.

Il documento

Nel documento si legge: "Si raccomanda, pertanto, controlli accurati nelle aree urbane più sensibili e potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive".

Un invito alla responsabilità

Un invito alla responsabilità anche per i tanti napoletani che, rilassati dal beltempo, potrebbero pensare di passeggiare in strada laddove anche a Pasqua saremo in zona rossa. E sarà meglio resistere anche alla tentazione di gite fuoriporta, altrettanto proibite dalle disposizioni governative.

Controlli lungo le strade

Verranno infatti "disposti mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi, onde accertare il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia di mobilità". "Uguale attenzione andrà, poi, rivolta alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana".

Gli spostamenti

L'autocertificazione in zona rossa resta sempre obbligatoria. Sono consentiti solo per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Per le stesse ragioni e soltanto per queste sono possibli gli spostamenti tra regioni.

Pasqua

Il 4-5-6 aprile, per Pasqua, tutta Italia (tranne chi sarà in zona bianca) diventerà zona rossa. Sarà concesso, però, fare visita una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a una casa dentro la regione in massimo due persone (oltre ad under 14, disabili o persone non autosufficienti). Negli altri giorni le visite sono vietate del tutto in zona rossa (e invce concesse ma dentro il comune in zona arancione).

Le multe

Se non si rispettano le misure di contenimento - o se non si fornisce l’autocertificazione - si rischiano sanzioni amministrative che implicano il pagamento di una multa da 400 a mille euro. (la sanzione può essere pagata entro 5 giorni con una riduzione del 30%, quindi 280 euro). "La veridicità delle autocertificazioni - spiega Palazzo Chigi - sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato".

Il rischio di denuncia

Insomma il rischio è una denuncia per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale, punibile con la reclusione da uno a sei anni. Il reato di falsa attestazione – c'è da puntualizzare – riguarda fatti compiuti e non intenzioni. Leggi anche: Selfie mortale, scivolano e muoiono. Il dramma per una coppia di giovani Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
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