Campania: i ristoratori salernitani protestano. Ira contro Sanremo. Contestata la chiusura di tutti i locali, palestre, cinema e teatri mentre  viene autorizzata la messa in onda del festival della canzone. A poche ore dall’inizio della 71° edizione della manifestazione canora, i ristoratori salernitani, un po’ come accaduto nel resto d’Italia, mettono in atto una protesta. Nei locali aderenti all’Associazione Aisp, infatti da ieri è affisso un cartello dove viene contesta la messa in onda del Festival. (Salernonotizie)

Ristoratori e altre categorie: Dpcm Draghi, cosa succede ora

Importanti novità per il Dpcm Draghi. Per quanto riguarda le cerimonie civili e religiose nel nuovo Dpcm le Marche propongono di "definire criteri oggettivi e rigorosi. In modo tale che consentano ad ogni singola regione, in base alla situazione pandemica, di fissare regole e protocolli di sicurezza per permetterne la realizzazione". Inoltre: "In molti Comuni soprattutto di piccole dimensioni i mercati ma soprattutto le fiere a carattere mensile sono da considerare quale un servizio essenziale. Si ritiene di prevedere che le fiere all'aperto non debbano essere vietate qualora si applichino le disposizioni di cui ai protocolli di sicurezza e alle normative anti-assembramento". Infine nel Dpcm si propone: "nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza e al fine di evitare anche disparità di trattamento, di permettere" nei centri commerciali alle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole e delle librerie" di rimanere aperte "anche nei giorni festivi e prefestivi non essendo esercizi commerciali". E "si rinnova la richiesta di riprendere in considerazione le riaperture delle palestre (presso locali al chiuso) e delle piscine, anche per lo sport di base ed amatoriale". Il Veneto, invece, punta sulla possibilità in presenza degli esami di qualifica dei percorsi di IeFP, nonché la formazione in azienda solo ed esclusivamente per i dipendenti dell'azienda stessa".

Dpcm: la Campania

La Campania chiede, invece, di ripristinare il seguente periodo nel prossimo Dpcm: "Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". "Entrambe le modifiche si giustificano con il fatto che le varianti del virus COVID-19, soprattutto quella inglese, sono caratterizzate da una particolare diffusività; il che impone di ridurre il più possibile le occasioni di contatto sociale e, a maggior ragione, sconsiglia, vivamente, di mitigare il regime attualmente vigente". Ed ecco le osservazioni della Lombardia: "prevedere che si svolgano in presenza i corsi di formazione individuali o quelli che necessitano di attività di laboratorio; prevedere l'apertura dei servizi di ristorazione fino alle ore 22.00; ampliare le tipologie di attività che possono restare aperte nei centri commerciali nei fine settimana; prevedere per le Regioni la possibilità di adottare misure relative alla chiusura delle scuole e dei servizi per l'infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado". "Reinserire in zona rossa i 'Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere', nonché degli estetisti'". Leggi anche: Campania rossa, la terra di De Luca rischia grosso: scatta l’allarme, situazione sempre più critica Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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