Ottenere i bonus a pioggia promessi da Giuseppe Conte non sarà una passeggiata, come invece aveva fatto intendere lo stesso premier nel suo ultimo discorso alla nazione. Dal bonus baby sitter a quello per le biciclette e i monopattini, dall'indennità per colf e badanti al bonus autonomi, fino alla cassa integrazione: gli italiani devono prepararsi a una vera e propria corsa a ostacoli. È facile squarciare il velo di propaganda allestito dal presidente del Consiglio. Tranne la platea di coloro che hanno ricevuto i famosi ''600 euro'', i quali non dovranno fare niente se non aspettare di riceverli nuovamente, tutti gli altri dovranno munirsi di tanta pazienza. Già, perché, ad esempio, per aggiudicarsi il bonus baby sitter sarà necessario presentare una nuova domanda, e questo vale anche per chi aveva già fatto la prima. Per il resto, sottolinea Il Corriere della Sera, bisognerà aspettare circolari varie e decreti attuativi. I tempi? Rischiano di essere piuttosto lunghi, considerando che si tratta di provvedimenti nuovi e che il decreto non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Bonus baby sitter

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire che cosa succederà da qui ai prossimi giorni. Partiamo con il citato bonus baby sitter. Sarà sì rinnovato, ma per ottenerlo si dovrà presentare una nuova domanda sul sito dell'Inps, previa registrazione e ottenimento del pin. Ricordiamo che il bonus copre le famiglie che hanno figli fino a 12 anni (nessun limite per i disabili) e che non è compatibile né con il bonus nido né con il congedo parentale. Per quanto riguarda le cifre, si passa dai 600 euro del dl Cura Italia ai 1.200 del dl Rilancio. Attenzione però, perché chi ha riscosso il primo bonus avrà diritto a 600 euro. Lo stesso vale per medici, infermieri e lavoratori della sanità: il bonus, per loro, passa a 2.000 euro. In ogni caso, se hanno riscosso il primo da 1.000, il secondo buono non subirà alcun aumento.

Cassa integrazione e bonus autonomi

Il governo ha deciso di estendere la cassa integrazione per altre 9 settimane, mentre quella in deroga include anche le aziende con meno di 5 dipendenti. L'ultimo decreto fa sì che il datore di lavoro comunichi all'Inps del numero di ore di cig delle quali avrà bisogno. Dopo di che l'istituto anticiperà entro 30 giorni il 40% della somma dovuta. Tutto questo è stato pensato per bypassare l'iter burocratico che passa dalle Regioni. Capitolo bonus 600 euro ad autonomi: l'aiuto sarà rinnovato in automatico per chi lo ha già ricevuto.

Biciclette e monopattini

Si tratta di un buono destinato a maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, nelle città metropolitane e nei comuni con una popolazione di oltre 50mila abitanti. Il contributo? Il 60% della spesa fino al tetto massimo di 500 e uro per l'acquisto di biciclette (sia elettriche che a pedalata assistita) e veicoli a propulsione, come segway, monopattini e hoverboard. Non rientrano nella categoria i motorini elettrici. Il buono, inoltre, può essere chiesto una sola volta e l'acquisto del mezzo può essere effettuato solo nel periodo compreso tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020. Come si ottiene? C'è ancora da chiarire questo aspetto. Probabilmente, dopo l'acquisto, lo scontrino dovrà essere caricato su una piattaforma ad hoc.

Colf e badanti

Badanti e colf possono richiedere un buono fino a 1.000 euro per i mesi di aprile e maggio 2020. La richiesta dovrà essere fatta sul sito Inps, anche se sul portale non vi è ancora alcun modulo da compilare. Hanno diritto a questo bonus i soggetti che al 23 febbraio 2020 hanno uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali. I richiedenti non devono tuttavia convivere con i datori di lavoro. Non possono inoltre richiederlo coloro che usufruiscono di altri sostegni o reddito di cittadinanza. Fonte: Il Giornale Leggi anche Bonus 600 euro, ad aprile scatta in automatico: ma a maggio è una corsa ad ostacoli. Seguici su Facebook 41esimoparallelo
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