L'udienza fissata per il 31 gennaio vedrà il Giudice per l'Udienza Preliminare (Gup) valutare se la pena concordata tra la difesa e l'accusa per Matteo Di Pietro, lo youtuber dei "The Borderline", sia congrua. Di Pietro aveva causato la morte di Manuel, un bambino di 5 anni, colpendo con una Lamborghini noleggiata viaggiante a oltre 120 chilometri orari una smart in cui si trovava il piccolo con la madre e la sorella.

Se il parere del Gup fosse favorevole, il giovane potrebbe evitarne il carcere, avendo già scontato 6 mesi ai domiciliari. In tal caso, affidato ai servizi sociali, secondo quanto riportato dal Corriere.

Matteo Di Pietro potrebbe non fare un giorno di carcere

Il motivo per cui Di Pietro potrebbe evitare il carcere risiede nel fatto che il suo legale, Matteo Melandri, sta assistendo i familiari della parte lesa e il pubblico ministero ha autorizzato il patteggiamento. Approvato l'accordo, a Di Pietro resterebbero da scontare circa 3 anni e 5 mesi, un periodo inferiore alla soglia di quattro anni, che consente la richiesta di affidamento.

Il giudice dovrà esprimere un parere in merito, e se approverà la pena concordata, il giovane potrebbe evitare il carcere. Tuttavia, c'è la possibilità che venga inviato in detenzione per cinque mesi, ma considerando che non ha precedenti penali e non ha violato le condizioni degli arresti domiciliari, il giudice potrebbe valutare favorevolmente il suo reinserimento nel contesto sociale.

La ricostruzione degli eventi mostra che la richiesta di giudizio immediato è giunta poco dopo il deposito di una consulenza che ha evidenziato la dinamica dell'incidente. I dati del GPS indicano che il SUV, poco prima dell'impatto, raggiungeva la velocità di 124 chilometri orari, e l'assenza di tracce di frenata suggerisce una decelerazione improvvisa causata dal riconoscimento dell'auto nei pressi del punto dell'incidente.

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