Gaetano, operato ancora: il giovane di Sant'Antimo rischiava grosso a causa di una nuova infezione. Ancora un intervento chirurgico per Gaetano Ferraiuolo, il giovane colpito da una serie di proiettili a seguito di una banale lite.

Gaetano

ha dovuto subire un quarto intervento dopo l’insorgere di alcune complicazioni. Intervento necessario per debellare una infezione al moncherino del femore, che ha messo di nuovo in pericolo di vita il 21enne oramai alle prese con l’amputazione delle gambe e tutta una serie di conseguenze dolorose per il fisico e l’animo.

L'operazione

Per fortuna è andata bene e Gaetano ancora una volta si è mostrato invincibile. Si è svegliato da solo reagendo subito agli effetti della lunga anestesia.

L’infezione

Al momento stando anche a quanto riporta TeleclubItalia sembra essere stata completamente spenta. Anche se si è dovuti procedere ad una nuova amputazione di parte degli arti inferiori. Ora si attendono i risvolti dell’inchiesta sul suo caso. Il 10 ottobre scorso furono arrestati con un decreto di fermo da parte del pubblico ministero, Antonio Sgamato, 26 anni, Antimo Belardo, 28 anni, entrambi di Sant’Antimo, e Raffaele Chiacchio, 19 anni, accusati di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. Reati derubricati poi a lesioni gravi. Di fatto poi i tre arrestati sono stati scarcerati dal tribunale del Riesame, che ha ritenuto deboli e poco convincenti le prove sulla loro presunta responsabilità. Le indagini sono ancora in corso.

Nel frattempo in Campania non si arresta la disputa per l'ordinanza i merito alla ripresa della scuola

“In un momento in cui stiamo cercando di evitare ogni forma di contatto mi e’ sembrato piu’ prudente evitare la riapertura delle scuole, nonostante i dati siano in leggero miglioramento. I bambini sono portatori asintomatici e a scuola i loro contatti sono tantissimi, dato che fino a 6 anni non hanno nemmeno l’obbligo mascherina”. Cosi’ alla Dire il sindaco di Torre Annunziata (Napoli), Vincenzo Ascione. La scelta del primo cittadino di prorogare lo stop della didattica in presenza al 30 novembre, “data in cui sapremo se saremo zona rossa o saranno migliorati i dati complessivi della Campania”, arriva benche’ l’ordinanza numero 92 firmata ieri da Vincenzo De Luca consenta il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonche’ per la prima classe delle scuole primarie, da domani mercoledi’ 25 novembre. “Siamo – rimarca Ascione – in una situazione molto grave, abbiamo quasi 500 positivi in questo momento. I decessi sono 13 da inizio epidemia e molti avvenuti perche’ le condizioni di questi pazienti si sono aggravate vista l’impossibilita’ di essere ricoverati in tempo utile. L’ultimo decesso e’ di una persona di 62 anni e abbiamo perso un dipendente comunale di 66 anni che, con una situazione epidemiologica piu’ tranquilla, si potevano salvare”. “Queste riflessioni mi hanno indotto ad essere prudente in questa fase. Preferirei una decisione congiunta ma mi rendo conto – conclude il primo cittadino – che situazione e’ diversa da territorio a territorio”. Leggi anche: De Luca non ci sta e taglia di nuovo le gambe a Giletti: "Tutto falso”. La casa di vetro contro lo sciacallaggio Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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