Pugno duro per la feroce aggressione dell'infermiera da parte dei familiari di una paziente, avvenuta la corsa notte al Cardarelli. A schierarsi senza se e senza ma da parte della donna, che ricordiamolo, ha subito prima minacce e poi calci e pugni; oltre a rischiare la perdita di un occhio -hanno provato a cavarglielo- è Barbara Preziosi, coordinatrice provinciale di Italia Viva. "Quello che è avvenuto stanotte al Cardarelli è di una gravità inaudita, un episodio che merita una risposta immediata e forte da parte delle Istituzioni", ha detto la Preziosi, intervenendo sull'episodio. "Non posso neanche immaginare - ha ammesso Preziosi - il terrore che ha provato questa infermiera, bloccata da familiari di una paziente che gliele avevano promesse già prima"

La violenza allo stato puro raccontata da Preziosi

"Una violenza e una premeditazione che lasciano sgomenti. Le hanno strappato i capelli dalla testa e hanno provato a cavarle un occhio. All'infermiera e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà".

Solidarietà da parte dei vertici del Cardarelli

Per la direzione strategica dell'Azienda ospedaliera si tratta di "un episodio inqualificabile che non può e non deve restare impunito. Alla nostra infermiera e alla sua famiglia va la solidarietà dell'intera Azienda Ospedaliera". "Siamo pronti a costituirci parte civile e decisi a fare quanto in nostro potere per far sì che gli autori di questa violenza siano individuati e perseguiti".

Controllo e sicurezza in ospedale

"La sicurezza dei nostri operatori è da sempre una priorità assoluta, un obiettivo che perseguiamo tramite il servizio di vigilanza provata, ma anche di concerto con le forze dell'ordine". Leggi anche: Neanche il Covid ferma i botti per Capodanno, maxi sequestro a Napoli. La scoperta della Guardia di Finanza Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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