In un momento cruciale per il futuro dell'Europa, in vista delle prossime elezioni europee, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni espone la sua visione alternativa a un modello sovranazionale e burocratico, sottolineando l'importanza della sovranità nazionale e del principio di sussidiarietà nell'Unione Europea.

Giorgia Meloni evidenzia il confronto tra due modelli d'Europa: da un lato, un super-Stato burocratico ipercentralista, e dall'altro, una confederazione di Nazioni sovrane.

La visione della sovranità nazionale

Meloni propone un'Europa basata sulla sovranità nazionale, in cui le nazioni mantengono la propria autonomia e libertà decisionale su questioni di rilevanza nazionale.

La presidente del Consiglio critica il modello burocratico europeo, caratterizzato dal trasferimento di competenze e sovranità dalla sfera nazionale alla Commissione europea.

Meloni sottolinea l'importanza del principio di sussidiarietà, garantito dai Trattati dell'Unione Europea, che prevede il coinvolgimento delle istituzioni europee solo nelle questioni che non possono essere risolte in modo efficace a livello nazionale o locale.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni si candida alle Europee

L'impegno per un'Europa confederata

La presidente del Consiglio afferma di lavorare per costruire un'Europa confederata, in cui le nazioni sono unite su questioni di interesse comune, ma conservano la propria sovranità e autonomia decisionale.

Meloni presenta la sua visione come un'alternativa al modello vigente, invitando i cittadini a riflettere sulle due prospettive e a fare una scelta consapevole in merito al futuro dell'Europa.

La presidente del Consiglio enfatizza la difesa delle specificità nazionali e della diversità culturale all'interno dell'Unione Europea, come fondamentali per il mantenimento dell'identità e della sovranità dei singoli Paesi.

Meloni invita al confronto e al dibattito aperto sul futuro dell'Europa, incoraggiando una riflessione critica sulle modalità di integrazione europea e sul ruolo delle istituzioni comunitarie.

Siamo alla vigilia di un voto decisivo, nel quale i cittadini saranno chiamati a scegliere tra due modelli d'Europa. Da una parte, un super-Stato burocratico ipercentralista e nemico delle specificità nazionali, costruito sul trasferimento di nuove competenze e quote sempre maggiori di sovranità dai governi e dai parlamenti legittimati dai popoli alla Commissione europea; dall'altra, una confederazione di Nazioni sovrane, unite sui grandi temi ma libere di affrontare questioni di stretta rilevanza nazionale, garantendo quel principio di sussidiarietà sancito dai Trattati dell'Unione Europea. Noi crediamo in questo secondo modello e stiamo lavorando per costruirlo.

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