"Campania rossa, l'avevo detto: dati non reali”. Il sindaco di Napoli non perde tempo e prova subito a togliersi qualche sassolino dalla scarpa e a puntare il dito.

Le dichiarazioni

"Non e' una bella notizia, ma e' una notizia di verita'", dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando a radio Kiss Kiss l'ordinanza del ministro Roberto Speranza che classifica la CAMPANIA come zona rossa. "Napoli e la CAMPANIA dovevano andare in zona rossa purtroppo gia' da tempo per la situazione degli ospedali. Ho detto fin dal primo momento - aggiunge - che era una sconfitta. Ma e' la prova di quanto dicevamo, che i dati ufficiali non certificano la realta'. Il governo ha invece certificato in modo corretto quale e' purtroppo la situazione in questo momento".

L'ex Pm

Chiarisce che la CAMPANIA "Non e' in zona rossa per quella persona che purtroppo e' deceduta nel bagno del Cardarelli, ma per i dati drammatici, per la saturazione delle strutture sanitarie, contrariamente a quanto si era cercato di evidenziare". De Magistris torna a chiedere "liquidita', fondi alla citta' di Napoli perche' possa ristorare le persone che ne hanno bisogno". A breve l’annuncio ufficiale di Speranza. Cosa si può fare e cosa no La Campania si tinge di rosso, a breve l’ufficialità da parte del ministro Speranza.L’ordinanza andrà in vigore domenica 15 novembre. Ecco quali saranno le ulteriori limitazioni che comporterà il passaggio della Campania a zona rossa

Spostamenti

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, anche all’interno dello stesso comune. Ci si può spostare solo per lavoro, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sono consentite né visite né incontri con gli amici. Gli eventuali spostamenti devono essere giustificati mediante autocertificazione.

Negozi

Tutti i negozi sono chiusi, eccetto supermercati, esercizi in cui vengono venduti beni alimentari o di necessità. I negozi aperti sono contenuti in una lista con tutte le voci specifiche: tra questi ci sono anche edicole, tabacchi, lavanderie, parrucchieri e barbieri (a differenza di marzo). I negozi chiusi possono comunque effettuare attività di consegna a domicilio, purché senza riaprire i locali. Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono sempre chiusi Ma possono stare aperti per l’attività da asporto? Sì, l’asporto è consentito dalle 5 alle 22. La consegna a domicilio è sempre consentita. I servizi di ristorazione restano aperti solamente negli ospedali, negli aeroporti e nelle aree di servizio lungo le autostrade.

Sport e passeggiate

Sono ammesse le passeggiate ma solo vicino all’abitazione. Consentita l’attività motoria, sempre vicino alla propria abitazione e in forma individuale, rispettando la distanza di un metro e indossando la mascherina. Si può andare in bicicletta? Sì, sia per raggiungere il luogo di lavoro o effettuare altri spostamenti necessari, sia per svolgere l’attività motoria vicino casa.

Scuola e didattica a distanza

La didattica in presenza è ammessa solamente per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media nelle zone rosse. Didattica a distanza, invece, per la seconda e terza media e per tutte le scuole superiori. Chiuse anche le università. Ma in Campania le scuole sono chiuse già da diverse settimane a seguito di un’ordinanza regionale che potrebbe essere ancora prolungata.

Lavoro e smart working

Il dpcm del 3 novembre punta a introdurre lo smart working nella pubblica amministrazione nella forma più ampia possibile. Per quanto riguarda, nello specifico, le zone rosse, si chiede di lavorare il più possibile a distanza: è infatti consigliato ricorrere al lavoro agile, se possibile, o usufruire di ferie e congedi.

Eventi, cinema e musei

Non sono permesse le fiere, i convegni e neanche gli eventi a loro assimilati, come i mercatini di Natale. Chiusi i musei e sospese le mostre. Chiusura anche per teatri e cinema. Leggi anche: De Luca senza freni: "Di Maio, uno sciacallo che fa il coniglio” Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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