La piccola Gioia Petriccione, la bambina vittima insieme alla madre Maria Grazia Forgetta di un terribile schianto, stava per compiere sei anni. I suoi vicini di casa le avevano preparato anche un regalo. Il racconto

La tranquilla via Previtali, a Abano Terme, si è risvegliata in un'atmosfera cupa e straziante, segnata dalla recente tragedia che ha colpito la famiglia Petriccione. Mercoledì 26 settembre, lungo l'A13 nel Ferrarese, un terribile incidente ha portato alla morte di Maria Grazia Forgetta e della loro figlia Gioia Petriccione, rispettivamente di 49 e 5 anni. L'unico superstite di questa terribile tragedia è Michele Petriccione, il padre e marito delle vittime.

La nipote di Michele Petriccione, visibilmente commossa e provata, ha risposto al citofono della loro residenza, raccontando che Michele non era in casa in quel momento, essendo uscito con sua madre per delle urgenze legate all'incidente.

Le parole sembrano inadeguate a descrivere la profonda tristezza che avvolge la comunità e le famiglie coinvolte. La tragedia ha generato un dolore immenso e un senso di sconforto, che si è abbattuto su parenti, amici e vicini di casa.

La famiglia Petriccione era conosciuta per essere una presenza amorevole e attiva nella comunità di Abano Terme. Maria Grazia e Michele, un ingegnere informatico e una casalinga, avevano stabilito la loro famiglia nel quartiere Città Giardino, dove vivevano da circa dieci anni.

"Le avevamo anche comprato un regalo"

La tragica morte della piccola Gioia, che avrebbe compiuto sei anni il 2 ottobre, ha sconvolto la comunità. «Da mercoledì sera, quando è rientrato Michele, non riesco a darmi pace penso a quella stupenda bambina che fino a ieri, quando tornava da scuola, giocava felice nel parco a fianco del condominio con i miei nipotini. La spensieratezza che fino a ieri regnava in questo condominio, dopo questo disastro si è trasformata in un dolore difficilmente sanabile», aggiunge il vicino. Il 2 ottobre Gioia avrebbe compiuto sei anni. La settimana prossima era già in programma una festa, con tutti gli amichetti delle elementari. Gli stessi condomini erano pronti a partecipare a questo momento di felicità per la famiglia e avevano in serbo delle sorprese per la piccola: «Avevamo già comprato un regalo per lei».

Gioia Petriccione, il racconto dei vicini

Maria Grazia Forgetta era coinvolta in attività rivolte agli anziani presso il centro comunale di via Diocleziana, dimostrando il suo impegno e la sua dedizione per la comunità. «Avevano iniziato questa attività rivolta agli anziani», racconta Silvio Nardo, presidente dell’Auser, che gestisce il centro comunale sampietrino. «Ricordo che avevano stretto uno splendido rapporto con la coordinatrice del progetto, Mirella. La piccola Gioia era impegnata nella realizzazione di piccoli lavori per gli anziani, una quindicina. Faceva dei quadretti, colorava. Hanno frequentato questo corso, due volte alla settimana, fino alla pausa estiva di agosto. Gioia era vivace, scherzosa con tutti. Stava con tutti e si trovava benissimo e a suo agio in mezzo agli anziani. Correva su e giù per il centro comunale per andare a giocare con gli animaletti che abbiamo all’esterno, coniglietti e gallinellei».

L'incidente è avvenuto tra i caselli di Ferrara Nord e Ferrara Sud, quando la Saab guidata da Michele Petriccione è entrata in collisione con un tir, fermo in colonna a seguito di un precedente incidente. La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo e sta indagando su Michele Petriccione per omicidio stradale. Sono state ordinate perizie cinematiche per comprendere le circostanze dell'incidente.

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