Saluzzo in lacrime, addio al giovane papà Cristian Ghio, l’uomo si è spento a soli 41 anni gettando nello sconforto tutta la sua famiglia e le persone che hanno avuto modo di conoscerlo. 

Cristian lascia la moglie, la figlia piccola, il papà, il fratello e la sorella, cognati, nipoti, zii, cugini, parenti e amici.

Addio a Cristian Ghio, l'ultimo saluto

I funerali si terranno domani, domenica 7 gennaio, alle ore 15, presso la Parrocchia di Morra di Villar San Costanzo. La redazione si unisce al dolore della famiglia Ghio per la dipartita prematura di Cristian.

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La strada statale 106 Ionica, che attraversa le regioni della Calabria, della Basilicata e della Puglia da Reggio fino a Taranto, è purtroppo conosciuta per la sua pericolosità e la frequenza degli incidenti mortali. È diventata una consuetudine quotidiana assistere a tragici eventi lungo questo percorso, e non passa giorno senza che si verifichi un incidente fatale. Questa triste realtà è stata confermata di recente con l'ennesima tragedia a Montauro, pochi chilometri da Catanzaro, dove quattro giovani sono morti e un'altra persona è rimasta ferita in seguito a un terribile scontro.

Le vittime viaggiavano a bordo di una vettura Panda, coinvolta in una collisione frontale con una Fiat Idea, causando la morte di quattro persone tra i 18 e i 34 anni e ferendo il conducente dell'altra automobile coinvolta.

La pericolosità di questa arteria stradale deriva dalla sua struttura ambivalente: in alcuni tratti, consente velocità simili a quelle autostradali, nonostante non possieda le tipiche caratteristiche di una vera autostrada. La presenza di tratti larghi e comodi si alternano a tratti stretti e lunghi rettilinei che spingono i conducenti ad accelerare, senza la presenza di spartitraffico centrale, aumentando così il rischio di sconfinamenti di corsia e collisioni frontali, che troppo spesso causano vittime e feriti.

Incidente sulla Statale 106, nota come la Statale della Morte

Nonostante la statale 106 Ionica sia stata oggetto di attenzioni politiche e dell'Anas per miglioramenti e interventi di messa in sicurezza, gli interventi finora realizzati non sono stati sufficienti a ridurre la frequenza degli incidenti. Gli sforzi per modernizzare alcuni tratti non hanno segnato un netto calo negli incidenti, e la lista delle vittime continua a crescere inesorabilmente.

Il tragico incidente odierno ha aggiunto quattro nomi alla lista delle persone morte su questa strada: Antonella Romeo, 18 anni; Teresa Giorgi, 34 anni; Elisa Pelli, 24 anni; Domenico Romeo, 27 anni, tutti provenienti da San Luca e diretti, per ragioni ancora sconosciute, verso Catanzaro. Il ferito, un uomo di 52 anni in viaggio verso Soverato, sembra non essere in pericolo di vita, secondo quanto comunicato.

L'incidente ha causato gravi ritardi nel traffico, costringendo alla chiusura temporanea del tratto interessato della statale. L'evento ha suscitato reazioni e richieste di intervento urgente da parte delle autorità, incluso il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante (FI). Questi ha espresso l'impegno del governo nell'investire maggiormente nella sicurezza stradale e nell'approvazione celere del nuovo Codice della Strada.

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