Seppure parlare di influenza in questo periodo sia secondario - causa Covid - in realtà non va sottovalutata. Difatti, questa può causare innumerevoli problemi di salute, talvolta anche gravi. Un esempio ne sono le polmoniti batteriche, le sinusiti, le otiti e la disidratazione, ma anche il peggioramento di eventuali patologie di base, in particolare quelle cardiovascolari e respiratorie. L'influenza colpisce ogni anno circa 7-8 milioni di persone e di certo impatta anche sugli ospedali. Quest'anno, i ricoveri per influenza saranno però difficili da gestire, soprattutto nel periodo di picco dei contagi previsto per fine gennaio, a causa della concomitante pandemia di Covid-19.

Influenza: tutte le informazioni utili

Molto diffusa ma non per questo innocua, attorno all'influenza girano spesso false informazioni e poca chiarezza. l'Istituto Superiore di Sanita' (Iss) chiarisce alcuni importanti punti su questa malattia, in un approfondimento con domande e risposte su "Miti e realtà", pubblicato sul portale e rilanciato su Twitter. Come ben pochi sanno, è assolutamente falso  che l'influenza stagionale si curi con gli antibiotici. Questi farmaci, infatti, "funzionano soltanto contro le infezioni di origine batterica, sono totalmente inefficaci nei confronti di una malattia di tipo virale come l'influenza". Ugualmente falso è che il vaccino possa provocare in qualche modo provocare l'influenza, poiché, come ampiamente confermato dalla scienza: "Contiene il virus inattivo che non può causare la malattia. L'Iss chiarisce però che tuttavia: "Non copre l'organismo da tutti i virus parainfluenzali". Diversamente da quanto in tanti ritengono, inoltre, il vaccino "È sicuro in tutte i mesi della gravidanza, anzi fortemente consigliato proprio alle donne incinte". È vero inoltre, proseguono gli esperti, che la spremuta d'arancia può aiutare, perché: "l'assunzione di vitamina C è un buon supporto per le difese immunitarie, ma senza esagerare. Difatti, può al contempo provocare acidità gastrointestinale". Infine, è assolutamente vero che le semplici regole utili anche contro il coronavirus, possono contribuire a ridurre il contagio da influenza. Tra queste: lavarsi le mani accuratamente e con il sapone; usare fazzoletti usa e getta; coprirsi la bocca quando si starnutisce o tossisce.

Covid e virus influenzale

Visto l'importante impatto sulla sanità pubblica, l'epidemia influenzale è monitorata attraverso una sorveglianza curata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). La fase di monitoraggio è iniziata quest'anno il 12 ottobre e terminerà ad aprile, solo successivamente saranno pubblicati tutti i dati. Ad ogni modo i contagi, probabilmente ancora bassi, sono destinati a salire inevitabilmente con l'arrivo del freddo. Si prospetta che andranno di pari passo con quelli da Sars-Cov-2, con il rischio allarmante di mandare in tilt gli ospedali. Antonello Pietrangelo, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (Simi), fa il punto della situazione: "La maggior parte dei reparti nelle aree mediche, hanno già saturato la dotazione dei loro posti letto. Stanno ora occupando i reparti chirurgici e le specialistiche". Il rischio, conclude Pietrangelo, "È di non riuscire a ricoverare e garantire gli standard di cura per i malati non Covid. Il quadro diventerà ancora più drammatico considerando che il picco influenzale e dei ricoveri per polmoniti è atteso per gennaio 2021". Leggi anche: Covid, l’Inps conferma: “6mila lavoratori non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione” Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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