Chico Forti
Chico Forti, torna in Italia

Dopo una lunga attesa, il 65enne trentino Chico Forti, detenuto per 24 anni in un penitenziario della Florida, è finalmente partito per l'Italia. 

Questa mattina è previsto il suo arrivo all'aeroporto militare di Pratica di Mare, dopo che un Falcon 2000 dell'Aeronautica Italiana è decollato da Miami per riportarlo a Roma. 

Questo traguardo rappresenta una vittoria per il governo italiano e il presidente del Consiglio, che hanno lavorato con discrezione e in sinergia con le autorità americane per ottenere il rilascio di Forti.

La Condanna e la Lunga Detenzione

Condannato all'ergastolo senza possibilità di condizionale nel 2000 per l'omicidio di Dale Pike, Forti ha trascorso quasi un quarto di secolo in una prigione di massima sicurezza. 

La sentenza fu emessa dalla giudice Victoria Platzer, che dichiarò Forti colpevole di omicidio di primo grado con arma da fuoco. 

Nonostante la mancanza di prove scientifiche inconfutabili, la giuria fu convinta dalla narrazione dell'accusa, che dipingeva Forti come un uomo mosso da avidità e determinazione.

Il Caso Dale Pike

Il 15 febbraio 1998, Dale Pike fu trovato morto su una spiaggia di Miami, nudo e ucciso con un colpo di pistola. Pike era il figlio di Anthony Pike, con cui Forti stava negoziando l'acquisto del Pikes Hotel a Ibiza. 

L'accusa sostenne che Forti avesse ucciso Dale per evitare che questo ostacolasse i suoi piani di acquisizione dell'hotel. Durante il processo, durato 28 giorni, furono presentati migliaia di reperti e testimoniarono 53 persone, la maggior parte contro Forti.

Le Controversie del Processo

Nonostante la mancanza di prove concrete, Forti fu condannato principalmente a causa di una bugia detta alla polizia: affermò di non aver incontrato Dale all'aeroporto, nonostante fosse stato l'ultimo a vederlo vivo. 

Questo elemento, insieme alla pressione dell'accusa, fu sufficiente per la condanna. Forti ha sempre sostenuto di essere vittima di un errore giudiziario, criticando la gestione del processo e l'assenza di prove definitive.

La Battaglia Legale e Diplomatica

Dopo il rigetto di tutti gli appelli, Forti accettò la condanna per poter usufruire dei benefici della Convenzione di Strasburgo, che permette ai detenuti di scontare la pena nel proprio paese d'origine. 

Tuttavia, gli Stati Uniti si sono opposti per anni, anche a causa delle controversie e della pubblicità negativa legate al caso Forti. Il governo italiano ha tentato varie volte di ottenere il trasferimento di Forti, ma solo di recente, con l'intervento del presidente del Consiglio, si è riusciti a sbloccare la situazione.

Un Nuovo Inizio per Forti

Oggi, finalmente, Chico Forti lascia il carcere americano e fa ritorno in Italia. Nonostante le difficoltà e le delusioni del passato, il suo rientro rappresenta una nuova speranza. La vicenda di Forti è un potente esempio di perseveranza nella ricerca della verità e di giustizia. Il suo arrivo in Italia segna l'inizio di un nuovo capitolo, sia per lui che per tutti coloro che hanno sostenuto la sua causa.

 

 

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