Le parole di Daniela Di Maggio dopo la sentenza del Tribunale
Le parole di Daniela Di Maggio dopo la sentenza del Tribunale

Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista Cutolo, noto come Giogiò, continua la sua battaglia per la giustizia anche dopo la sentenza di condanna a 20 anni per l'omicida del figlio. 

Nonostante il dolore immenso, si erge come voce forte per la verità e la responsabilità.

Il gesto inquietante

Daniela rivela un episodio inquietante dopo la sentenza: 

Quando è uscito dal Tribunale, il padre dell'omicida ha fatto il gesto della pistola agli amici di Giogiò: un fatto gravissimo, che secondo me va punito. E la dice lunga sul contesto in cui questo ragazzo è cresciuto. Ma davvero qualcuno crede che possa essere recuperato?

Denuncia Daniela al Corriere della Sera. Questo gesto solleva interrogativi sul contesto familiare del colpevole e sulla possibilità di recupero.

Daniela Di Maggio la soddisfazione dopo la sentenza
Daniela Di Maggio la soddisfazione dopo la sentenza

Il processo e la verità

Durante il processo per l'omicidio di Giogio Cutolo, Daniela ha assistito a comportamenti provocatori da parte dell'assassino del figlio. 

Anche durante l'udienza - dice Daniele Di Maggio al Corriere della Sera - non hanno fatto altro che provocare. Il ragazzo era di fronte a me: avrebbe potuto dirmi una parola, chiedermi perdono, abbracciarmi: non ha fatto nulla di questo. Quando il giudice gli ha chiesto perché avrebbe dovuto concedergli il beneficio della messa alla prova, come aveva chiesto il suo avvocato, ha risposto in dialetto: 'Perché ho 17 anni e sono minorenne'. Lo considerava un suo diritto. E glissò sul fatto che non è stato in grado di dire due parole in italiano.

Questi comportamenti confermano l'immagine di un individuo privo di empatia e moralità.

Riflessioni sul sistema giudiziario

Daniela commenta l'iniziativa del governo di inasprire le pene per i minorenni responsabili di crimini gravi. 

Il Governo ha inasprito le pene per i minorenni che commettono reati gravi. Qualcuno ha gridato allo scandalo: 'Vogliono arrestare i bambini'. Luigi B. è un bambino o un pericoloso criminale? Ho apprezzato la risposta della Meloni, che ha invitato queste persone a parlarne con la mamma di Giogiò 

Risponde alle critiche sottolineando la necessità di distinguere tra bambini e criminali, citando il caso del figlio come esempio della grave minaccia che certi minori possono rappresentare per la società.

La protezione degli amici di Giogiò

La madre del giovane assassinato evidenzia gli attacchi subiti dagli amici di suo figlio dopo l'omicidio. 

Gli amici di mio figlio sono stati provocati in tutti i modi. Un gruppo di persone li ha insultati postando contemporaneamente i filmati su TikTok. Ho dovuto chiamare la Digos. Credo che certi comportamenti vadano sanzionati senza esitazione.

Il ricorso alla Digos per contrastare gli insulti e le minacce ricevute su TikTok testimonia la necessità di proteggere le vittime e coloro che le circondano, affinché possano elaborare il proprio dolore senza ulteriori traumi.

Una voce per la giustizia

Daniela Di Maggio si erge come una voce coraggiosa nella ricerca della verità e della giustizia per suo figlio. Le sue parole riflettono la lotta di molte famiglie che, di fronte alla tragedia, si battono per un sistema giudiziario più equo e una società più sicura per tutti.

 

 

 

 

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