Amanda Knox
Amanda Knox in tribunale a Firenze

Amanda Knox è tornata in un'aula di tribunale in Italia. Questa volta, l'ex studentessa americana, già coinvolta nella drammatica vicenda dell'omicidio di Meredith Kercher a Perugia nel 2007 (per il quale è stata assolta), deve rispondere davanti alla Corte d'Assise d'Appello dell'accusa di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba. 

Mercoledì mattina, Knox è arrivata a Firenze per l'udienza, accerchiata dai giornalisti all'ingresso del Palazzo di Giustizia.

Amanda Knox: "Non ho mai voluto calunniare Patrick"

"Non ho mai voluto calunniare Patrick (Lumumba). Lui era mio amico, si è preso cura di me e mi consolò per la perdita della mia amica (Meredith Kercher). Mi dispiace di non avercela fatta a resistere alle pressioni e che lui abbia sofferto"

Ha dichiarato Amanda Knox in una dichiarazione spontanea prima che la Corte di Firenze si ritirasse in camera di consiglio per decidere se sia responsabile di calunnia nei confronti dell'allora musicista congolese. 

"Chiedo umilmente di dichiararmi innocente", ha concluso. Ha descritto sé stessa nelle ore passate in questura come una ventenne "spaventata e ingannata".

Il Processo contro Amanda Knox

Il processo è stato riaperto dopo che la Cassazione, recependo una decisione della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ha annullato la condanna a tre anni rinviando il procedimento per valutare la configurabilità del reato in relazione solo al memoriale scritto dall'americana la mattina del 6 novembre del 2007.

Amanda Knox è arrivata al Palazzo di Giustizia con il marito Chris Robinson. Nessuna dichiarazione ai giornalisti, ma uno dei suoi difensori, Luca Luparia Donati, ha annunciato che avrebbe fatto dichiarazioni spontanee in aula. La decisione della Corte è attesa per oggi.

Cosa Rischia Amanda Knox

Per Knox, la Procura Generale di Firenze ha chiesto la conferma della condanna comunque già scontata con i quasi quattro anni passati in carcere prima di essere assolta in appello per l'omicidio Kercher. Secondo i suoi difensori, gli avvocati Carlo Dalla Vedova e Luca Luparia Donati, è stata invece "vittima" della "violazione dei suoi diritti di difesa" e del "processo mediatico". Va quindi assolta.

Nel processo è costituito parte civile Lumumba (il suo legale Carlo Pacelli ha chiesto la conferma della responsabilità di Knox per la calunnia), oggi non in aula.

"Scagionerò il Mio Nome dalle False Accuse"

Sul social X, nei giorni scorsi, Amanda Knox aveva annunciato questo giorno:

 "Il 5 giugno entrerò nella stessa aula del tribunale dove sono stato ricondannato per un crimine che non ho commesso, questa volta per difendermi ancora una volta. Spero di scagionare il mio nome una volta per tutte dalle false accuse contro di me. Auguratemi buona fortuna. Crepi il lupo!".

L'Arrivo: Capelli a Caschetto e Volto Disteso

Capelli a caschetto, magliettina rosa e gonna azzurra, ma soprattutto un volto disteso per Amanda Knox, apparsa diversa da quella vista l'ultima volta in un'aula di giustizia italiana. 

A Perugia, la sera in cui venne assolta dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher e scarcerata dopo quasi quattro anni, era scoppiata in lacrime, trasfigurata e poi sorridente nemmeno 24 ore dopo, appena raggiunto l'aeroporto di Roma per tornare negli USA, a Seattle, con la famiglia.

Oggi a Firenze si è rivista la folla di giornalisti e teleoperatori che aveva caratterizzato i processi perugini, con una forte presenza di cronisti e troupe inglesi e americane. Knox è arrivata presto in aula con il marito Christopher. 

Ha atteso l'inizio dell'udienza sui banchi della difesa, parlottando con lui e i suoi difensori, gli avvocati Carlo Dalla Vedova e Luca Luparia Donati.

La sentenza attesa metterà forse un punto definitivo a una delle vicende giudiziarie più complesse e discusse degli ultimi anni.

 

 

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