Soul-Food Vocalist
Soul-Food Vocalist

Show must go on! E lo spettacolo continua e come per i Soul-Food Vocalist di Castellammare di Stabia che dopo aver in qualche modo suggellato il proprio già annunciato successo sul palco di The Voice Generation, vengono ora consacrati a furor di popolo. 

Tanti infatti i riconoscimenti avuti dopo il format andato in onda su Rai1 nel mese di aprile, che ha visto il quartetto napoletano, formato da Francesco e Simone Capriglione, Carmen Scognamiglio e Antonella Parmentola, affermarsi tra le file dei vari partecipanti giungendo alla semifinale. 

Una semifinale ed una finalissima che lasciano senza ombra di dubbio un pò d'amaro in bocca per la vittoria non portata a casa, ma che meritavano ampiamente, visti i vari commenti degli utenti dopo la finale e soprattutto viste le dichiarazioni del loro coach Gigi D'Alessio

Per un attimo non eravamo a The Voice Generation, eravamo all'Apollo Theatre, ci hanno portato dove è nata la musica black, loro non cantano solo, mettono in scena un vero e proprio show, ci hanno fatto viaggiare pure stando seduti e senza pagare il biglietto. Loro sono già dei professionisti e meriterebbero a prescindere i grandi palchi

Grandi palcoscenici che sicuramente raggiungeranno e ai quali a quanto sembra stiano lavorando come dichiara il fondatore e leader del gruppo, Francesco Capriglione

The Voice ci ha dato tanto, in tutta onestà, non ci eravamo mai accorti di quante persone effettivamente già ci seguivano e conoscevano, ma soprattutto di quanti dopo questa immensa esperienza ci hanno contattati congratulandosi con noi. Il nostro è sicuramente un lavoro, ma ancor prima una passione nata da radici lontane che abbiamo tutti, ognuno di noi, coltivato con tanta dedizione e fatica. Sapere di essere in grado di arrivare al cuore delle persone è ciò che ci gratifica più di ogni altra cosa, significa non solo che abbiamo lavorato bene e son valsi la pena i tanti sacrifici fatti, ma che siamo riusciti a trasmettere la nostra gioia e la nostra passione quando siamo con un microfono in mano. 

Sacrifici, dedizione, studio, caparbietà sono queste le caratteristiche vincenti del quartetto che dal palco di The Voice Generation salpa a quello del Conservatorio di Avellino con Carmen Scognamiglio, la voce più giovane del gruppo. Una vera e propria forza della natura, cresciuta tra le file dei Soul-Food Vocalist e soprattutto sotto l'ala protettrice del leader Francesco Scognamiglio: è lei, una giovane 30enne, la prima donna in Campania a dirigere un'orchestra Jazz. 

Il Concerto andato in scena  lo scorso 27 aprile presso il Conservatorio di Avellino è stato un vero e proprio tumulto di emozioni ed ha registrato il tutto esaurito. 

Concerto conservatorio di Avellino
Concerto conservatorio di Avellino

Cosa hai provato e cosa ha significato e significa essere una delle prime donne a dirigere un’orchestra in Campania?

È stato meraviglioso, sorprendente e gratificante: il mio Maestro ha creduto tanto in me, mi ha spinta lui a fare l’esame di ammissione l’anno scorso e ci ho messo davvero tanto tempo a sentirmi all’altezza del posto che occupavo, e qualche volta ancora oggi mi sento l’ultima arrivata in mezzo a molti più bravi di me - dichiara Carmen Scognamiglio - Spero che la mia presenza nel dipartimento di composizione jazz sia un “apripista” per molte altre donne che vorranno intraprendere questa strada. Ai miei allievi, nel mio piccolo, cerco di trasmettere gli stessi valori che mi hanno portata fin qui: umiltà, sacrificio, passione ma soprattutto tanto coraggio e voglia di mettersi in discussione.

Carmen Scognamiglio
Carmen Scognamiglio

 

Una crescita personale che deriva da tanti anni di studio e tanta gavetta, grazie (come tu stessa hai dichiarato) al cognato, amico e collega Francesco Capriglione, una sorta di mentore. Quanto è stato importante per te l’incontro con i Soul-Food vocalist e cosa ti aspetti o desideri ancora, quali gli obiettivi?

I Soul-Food Vocalist sono stati il mio destino, la mia porta verso la mia crescita artistica, di seguito questa porta è diventata la mia casa e lo sarà sempre, il luogo del cuore, con le persone del cuore. Di carattere sono sempre stata una persona ambiziosa, una che non si ferma mai, che vuole sempre migliorarsi e che difficilmente si accontenta, ecco perché mi metto costantemente alla prova in nuove sfide anche fuori dalla mia comfort zone! E poi ho sempre sognato di fare della musica la mia professione a 360 gradi, quindi sì, studio da 15 anni, ma continuerò a farlo. Il mio piccolo grande sogno nel cassetto ? Diventare Maestro di Conservatorio, poter essere un riferimento per chi, un domani, avrà le stesse domande che ho io, oggi. 

Carmen Scognamiglio
Carmen Scognamiglio

 

E ancora aggiunge:

Secondo me avere il coraggio di mettersi in gioco nella vita è il segreto per vivere sempre con meraviglia e gioia ogni momento. Io ci sto provando, giorno dopo giorno, senza fermarmi mai, studiando tanto e confrontandomi anche con mondi differenti da quello da cui provengo. Ma tutto ciò è possibile solo se ci sono persone che credono in te e nella tua creatività, sensibilità e caparbietà. Quindi un grazie va a tutte le persone che, da sempre, hanno contribuito alla mia crescita artistica, a partire da Francesco Capriglione Profilo Pieno, passando poi per i miei docenti di conservatorio di Salerno ( in particolare il caro Diego Caravano) e infine, ultimi ma non meno importanti i tre docenti delDipartimento di composizione jazz che con me si sono letteralmente “abbracciati la croce”. Grazie Mimmo Napolitano Marco Parisi Marco Lo Russo, grazie per aver creduto in me, di sicuro non avrei mai detto che un giorno avrei diretto un’orchestra su un mio arrangiamento, ma un grande Maestro ( e il mio lo è ), è colui che ti prende per mano e per primo ti insegna a credere nei tuoi sogni, anche se non ti senti all’altezza, quindi GRAZIE

 

Orgoglioso e commosso Francesco Capriglione, il ‘saggio’ del quartetto napoletano: 

Mi sono emozionato come non accadeva da tanto. Ero in platea, ho assistito al Concerto e devo dire che mi ha davvero commosso. Non nascondo che avevo gli occhi bagnati di emozioni. Carmen su quel palco è stata davvero magica. Questi sono sacrifici tutti suoi, un percorso che ha fatto lei e sono onorato di aver preso parte a questa sua crescita, dai Soul-Food Vocalist lei è riuscita a far esplodere ciò che aveva dentro, è venuto fuori il meglio di sé, ha fatto della nostra esperienza e delle basi acquisite un tesoro ed un bagaglio di vita e conoscenza che l'ha portata fin qui oggi. Diciamo che il nostro e soprattutto quello di Carmen è stato un percorso inverso: dalla pratica alla teoria, studiando ed impegnandosi. Sono molto orgoglioso di tutto questo, sia Carmen che Simone hanno fatto un percorso con me mano nella mano e non c’è cosa più bella che vederli camminare da soli.

Soul-Food Vocalist
Soul-Food Vocalist

Camminare da soli e giungere sino al palco della Juve Stabia, la band di Castellammare di Stabia chiamata ad onorare la squadra di calcio locale per la promozione in B

E' stato un onore enorme per noi poter partecipare a questo grande evento e soprattutto a questa grande vittoria della Juve Stabia, non solo perché siamo parte integrante della città di Castellammare di Stabia, ma anche per ciò che rappresenta per noi la squadra locale. Nostro padre (cfr. riferito a lui e a Simone Capriglione) Gabriele era un grande tifoso della Juve Stabia. Da piccoli ci portava sempre al campo a guardare le partite e tornare a calpestare questo terreno oggi in questa occasione così importante è per noi davvero esilarante.  Ringrazio a nome del nostro gruppo, la dirigenza, la squadra, lo staff per averci voluto qui con loro a festeggiare la promozione in B. E grazie a tutti i nostri concittadini che continuano a supportarci e a dimostrarci il loro grande affetto. 

 

 

 

 

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