Gino Sorbillo e Flavio Briatore
Gino Sorbillo e Flavio Briatore

Una disputa culinaria scoppia tra Gino Sorbillo e Flavio Briatore riguardo alla pizza napoletana tradizionale e le varianti "cracker" proposte dall'imprenditore. Mentre Briatore annuncia l'apertura di un nuovo locale a Napoli, Sorbillo replica mostrando un vecchio menù degli anni Ottanta per illustrare le radici autentiche della pizza napoletana. Scopriamo i dettagli di questa controversia e quanto costava una pizza a Napoli negli anni Ottanta.

Il Confronto tra Passato e Presente

Sorbillo utilizza un vecchio menù degli anni Ottanta per dimostrare l'autenticità della pizza napoletana tradizionale e confrontarla con le varietà moderne proposte da Briatore.

Sorbillo rivela i prezzi delle pizze negli anni Ottanta, offrendo uno sguardo al passato e mettendo in evidenza le differenze rispetto alle offerte attuali.

Sorbillo mostra il listino prezzi delle pizzerie degli anni Ottanta, svelando che una pizza marinara costava solo 2.000 lire, mentre la celebre pizza margherita arrivava a 2.500 lire.

il pizzaiolo gino sorbillo

Il video risposta

Il pizzaiolo risponde alle critiche di Briatore sottolineando l'importanza di mantenere la tradizione nella preparazione della pizza napoletana e il rispetto per gli ingredienti autentici.

«Un tempo sulla pizza non si usavano neanche i seguenti ingredienti che oramai troviamo in tantissime pizzerie sia Napoli che nel mondo: la rucola, il prosciutto crudo, il prosciutto Patanegra, le alici del Cantabrico, l’emmental svizzero, la pancetta, lo speck dell'Alto Adige, il lardo di Patanegra,  il Gorgonzola, la mozzarella di Bufala dop, il Pomodorino giallo, il burro di Normandia, il tartufo, eccetera. Solo per questi (ed altri) ingredienti "nuovi e non tradizionali" nessuno si scandalizza?».

Nonostante le divergenze, Sorbillo fa gli auguri a Briatore per la sua nuova apertura a Napoli, dimostrando un atteggiamento di apertura e collaborazione.

Voglio cogliere l'occasione per fare un augurio a mister Briatore per questa nuova apertura a Napoli, nel capoluogo partenopeo. Perché Napoli è soltanto contenta che possa arrivare un altro progetto importante ed interessante e non vediamo l'ora che questo avvenga per festeggiare insieme.

Il pizzaiolo ha accolto positivamente il nuovo progetto dell'imprenditore a Napoli, evidenziando l'entusiasmo della città per le iniziative culinarie di rilievo.

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