Napoli sit-in Vomero
Napoli sit-in Vomero

Nel quartiere Vomero, a Napoli, il senso di paura e frustrazione tra i residenti è sempre più tangibile dopo una serie di eventi calamitosi che hanno colpito la zona. 

Diverse famiglie, tra cui quelle del civico 63 di via Morghen e altre di via Solimena, si sono ritrovate costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dei ripetuti crolli stradali e degli allagamenti che hanno reso le loro case inabitabili. Questi episodi hanno scatenato un'ondata di proteste e richieste di intervento da parte delle istituzioni per garantire la sicurezza del quartiere.

Una delle situazioni più gravi è quella vissuta dai residenti del civico 63 di via Morghen, dove durante una recente tempesta diverse auto sono state letteralmente inghiottite dall'asfalto ceduto. 

Eleonora, una residente del palazzo, esprime il suo sgomento e la sua rabbia per la mancanza di assistenza da parte delle autorità: 

Dove sono il sindaco e il presidente della Regione Campania? Nessuno è venuto a chiedere se gli sfollati avessero bisogno di un alloggio alternativo. Non hanno neanche offerto banalmente una bottiglietta d'acqua

Paola, un'altra abitante di via Morghen, parla della sfida di cercare di contribuire a un fondo cassa per accelerare i lavori di ripristino, ma sottolinea che i fondi raccolti non saranno sufficienti per far fronte ai danni causati dagli allagamenti continuati.

Anche i residenti di via Solimena hanno vissuto momenti di paura e incertezza a causa dei cedimenti stradali e degli allagamenti. 

Voragine Vomero

Pasquale, uno dei residenti, denuncia le proposte inadeguate delle autorità locali: 

Abbiamo ricevuto delle proposte veramente ridicole e vergognose, come uno sconto sulla tassa della spazzatura. Ma per avere questo sconto devi dimostrare di non essere residente in via Solimena, altrimenti il costo della tassa verrà addebitato a chi ti ospita

Le testimonianze dei residenti dipingono un quadro agghiacciante della situazione, con danni materiali e psicologici enormi. Gian Maria, proprietario di una casa vacanza in via Solimena 9, racconta il trauma vissuto dalla sua famiglia a causa degli allagamenti e dei crolli: 

Le mie figlie stavano dormendo quando sono state sorprese dall'acqua e dal fango. È un miracolo che siano ancora qui. Le ho aiutate perché le ho sentite gridare. Se la sono cavata con pochi lividi, ma il trauma resta.

In questo contesto, la Rete Sociale NoBox-Diritto alla Città ha proposto l'allocazione di fondi per il monitoraggio del sottosuolo e la formazione di un tavolo permanente con esperti tecnici per individuare e risolvere i problemi strutturali che hanno causato gli incidenti. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete per mettere in sicurezza il quartiere e restituire serenità ai suoi abitanti.

 

 

 

 

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